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La vita è
un’opportunità,
la vita è una sfida.


Serena Gusmeri, Enologa
Interpreting our nature gallery 01

Interpretando la natura

Penso di poter riassumere così il mio arrivo a Vecchie Terre di Montefili. Un’opportunità nata grazie all’incontro con Nicola, Frank e Tom. Esperienze diverse, desideri comuni e grande disponibilità al confronto: ecco la nascita di questo progetto.

Un progetto che rappresenta anche una grande sfida perché sapersi immergere in un luogo sconosciuto vuol dire spogliarsi un po’ di quello che siamo per farci permeare dal nuovo e capirlo meglio. In questi luoghi ciò che fa la vera differenza è la vigna. Bisogna imparare a non essere invadenti, ma rispettosi. Bisogna desiderare di esprimere l’ambiente e non sé stessi. Ho intrapreso questa nuova avventura consapevole di essere in un luogo magico, dove prima di scegliere è necessario conoscere a fondo

Così, per iniziare a conoscere, ho fatto la cosa più semplice che potessi fare: ho deciso di camminare in ogni singola vigna di Montefili!

Qui, ogni particella è un mondo a sé, differente esposizione, suoli ricchi di galestro, anno di impianto e forma di allevamento incidono sulle caratteristiche dell’uva che si raccoglie e, di conseguenza, sul vino che si ottiene. Da questa consapevolezza è derivata la scelta di trattare ogni particella come un singolo vino, perché ciascuna di esse ha necessità peculiari ed è importante saperle cogliere. È nato così il progetto di studio dei suoli di ogni particella perché solo con un approccio scientifico è possibile scoprirne il vero potenziale. Con un team di agronomi esperti stiamo studiando la parte microbiologica di ogni vigneto e quindi il suo stato di salute per capirne, caso per caso, come gestirlo e aiutarlo con sovesci specifici (diversi miscugli a seconda delle necessità delle particelle) e lavorazioni mirate.

Allo stesso modo dal suolo, si passa alle viti e, quindi, ad un approccio attento per preservarle ed aiutarle a vivere il più a lungo possibile. Potature attente, gestione dei germogli e trattamenti mirati, il tutto con l’obiettivo di raccogliere uva di qualità che sappia esprimere il nostro areale e che possa avere un carattere riconoscibile sempre. Proprio per questo voglio che sia Montefili a raccontarsi e non la mano di chi vi lavora.

Fermentazioni spontanee, lunghi affinamenti in botti medio-grandi sono per me la chiave di lettura per poter raccontare Vecchie Terre di Montefili in ogni singola bottiglia.

Dal Chianti Classico, passando dall’Anfiteatro, fino ad arrivare al Bruno di Rocca trovate storie diverse, scelte specifiche assunte per poter esprimere ogni annata al meglio perché, come dico sempre:
"Noi siamo sotto il cielo ed il nostro compito è quello di saper leggere i messaggi che ogni stagione ci offre ed interpretarli al meglio senza sconvolgerli!"

Serena Gusmeri, Enologa