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Nicola, Frank e Tom sono grandi amanti dell’Italia. Tre uomini curiosi, audaci e molto determinati.

Una storia infinita

Nicola, Frank e Tom sono grandi amanti dell’Italia. Tre uomini curiosi, audaci e molto determinati. Accomunati da uno spirito avventuroso, dall’amore per l’esplorazione e dalla passione per le bottiglie di qualità, i tre hanno unito forze ed energie per realizzare un sogno chiamato Vecchie Terre di Montefili.

Il grande cambiamento, l’infinita trasformazione dell’antica azienda vinicola ha avuto quindi inizio dal sodalizio di tre amici decisi a preservare, valorizzare e tramandare alle generazioni future questo luogo unico.

Chi siamo

Tom Peck Jr.

Amante dell’architettura rurale italiana e restauratore appassionato di Ferrari d’epoca, nel 2007 Tom ha iniziato la costruzione di una casa toscana nel Sud della California. Per realizzare la dimora dei suoi sogni, utilizzerà, nei sei anni che sono stati necessari alla costruzione, solo materiali autentici e interamente recuperati. La passione per i vini italiani si è sviluppata parallelamente a questa impresa ed è cresciuta, calice dopo calice, in occasione delle tante cene consumate in compagnia del collega, oggi amico, devoto del vino italiano…

Frank Bynum

Businessman di successo e padre orgoglioso, Frank inizia il suo viaggio nel mondo del vino sulla via di un altro grande amore, quello per sua moglie Nancy. La coppia trascorre la luna di miele in Italia e la conoscenza con il vino toscano avviene nel suo contesto d’origine, come in un film. Siamo nella pittoresca Montalcino e, dopo una cena romantica, i due novelli sposi passeggiano lungo i filari di Sangiovese. È un altro colpo di fulmine. Come ricorda Frank: “Dopo quel viaggio non ebbi più dubbi su quali sarebbero state le due passioni più importanti della mia vita!”

Passa un po’ di tempo e quando Frank, Nancy e il loro bambino si trasferiscono a New York, una delle prime cose alle quali si dedicano è la ricerca di un posto dove gustare buon cibo e buon vino. Fortunatamente per loro, a pochi isolati da casa, trovano quanto di meglio potessero desiderare, il ristorante italiano di fama mondiale “I Trulli” con la sua costellazione di wine bar e wine shop. Per Frank la scoperta della ricchissima selezione di vini italiani rappresenta anche l’occasione per stringere amicizia con l’esperto (e un po’ ostinato)…

An infinite story
Nicola Marzovillia

Imprenditore creativo, ristoratore, Nicola nasce in Puglia dove vive fino all’età di 11 anni.

La sua carriera sulla scena della ristorazione newyorkese è sempre stata caratterizzata dal giusto mix di audacia e innovazione. Così è stato con l’apertura nel 1987 del suo primo ristorante “Tempo” a cui sono seguiti “I Trulli” con la sua “I Trulli Enoteca” e “Vino”, il primo negozio della città interamente dedicato al vino italiano.

Forte di una profonda conoscenza del vino, dei punti di criticità, delle eccellenze e delle infinite variazioni intermedie, era inevitabile che, prima o poi, Nicola decidesse di intraprendere un “suo” progetto…

Come è iniziato
il nostro viaggio

Nicola e Frank piantano il primo seme di Montefili quando Nicola rivela all’amico che sta valutando di poter realizzare un “suo” vino. Per alcuni anni, i due fantasticano sull’idea di gestire una vigna, alternando vari livelli di convinzione (determinante, il numero di bottiglie aperte quella sera).

Quel seme però inizia a germogliare e la questione matura e si trasforma.

Non siamo più nel regno delle possibilità. Ora non si discute più del “se” ma del “dove”.

Di lì a poco, dall’altra parte della nazione, in California, Frank intrattiene Tom raccontando del grande sogno dedicato al vino.

Non ci vuole un secondo di più. Tom vuole essere parte del team.

Il trio è formato.

Nicola, Frank e Tom iniziano a cercare con grande determinazione il luogo perfetto.
Non un’asettica somma algebrica di terroir, carattere e grandi viti, ma un luogo puro del quale innamorarsi.
I tre sono alla ricerca di un legame, di una terra alla quale si sentono di appartenere, un posto dove desiderano essere.

La ricerca procede, si affina e si concentra sul Chianti Classico. Da qui, trascorrono ancora un anno passando in rassegna vigneti ed approfondendo, grazie all’autorevole guida del Marchese Antinori, la conoscenza degli aspetti più rari e preziosi della zona.

E alla fine è così che accade.
Riconoscono il “loro” luogo: Vecchie Terre di Montefili, Sangiovese e la collina benedetta di Panzano.
Da quell’istante è iniziato il vero lavoro, condotto con purezza e passione

‘È sui fianchi delle montagne, e non sulla cima, che si sviluppa la vita. E così saliamo.’


Lo Zen e l’arte di manutenzione della motocicletta, Robert M. Pirsig

In cosa
crediamo

Siamo convinti che il valore del ruolo che ricopriamo per Montefili risieda nella nostra visione.
Vogliamo raggiungere la cima, desideriamo dedicare a questo luogo il massimo delle nostre capacità.
Siamo coscienti di che cosa sia possibile realizzare in un posto meraviglioso, con ottimi vigneti e persone capaci.

Abbiamo a cuore la cultura ed il rispetto delle tradizioni e dei metodi antichi.
È da qui che partiamo. Ci impegniamo a fondo per contribuire a valorizzare la qualità e l’immagine dei vini che nascono in questa zona così speciale.
Il nostro obiettivo è rendere Montefili migliore ogni anno che passa e per questo teniamo le nostre menti sempre aperte, pronte a cogliere stimoli nuovi.

Spinti dalla volontà di evolvere, ci prendiamo cura di questa terra per prepararla al futuro, quando il nostro compito sarà concluso e passeremo questo angolo di paradiso alla generazione successiva.

Vecchie Terre di Montefili è come un albero che proietta un’ombra lunga e protettiva su tutti noi.
Un albero con radici profonde, passato dalle cure di mille mani, sin da quando i Medici producevano vino proprio su queste colline. Il suo DNA racchiude i codici per creare migliaia di foglie future. In questa visione, ogni custode che si prende cura di Montefili svela la sua importanza nell’affresco d’insieme, perchè rappresenta una delle preziosissime foglie che irradiano l’energia e la potenza di questo albero antico.

Qual è il valore di un angolo di paradiso? Non ne abbiamo idea, perché non si può ragionare in termini di possesso. La gratifica maggiore deriva dalla consapevolezza che questi luoghi esisteranno e prospereranno a lungo dopo di noi anche grazie alla nostra cura.